Il mondo è ingiusto

Mi sono ritrovata a leggere per caso Il mondo è ingiusto di Oscar Niemeyer.
Copio di seguito alcune parti del secondo capitolo perché vorrei che lo leggessero più persone possibile.
Si intitola La maggioranza con cui dobbiamo stare.

L’umanità, oggi, ha un problema enorme e questo problema si chiama capitalismo: il capitalismo è uno schifo, perché significa che qualcuno ha tutto e qualcun altro ha niente e spesso, pur di avere, si toglie agli altri.
Tutto ciò è profondamente ingiusto.
Io, personalmente, non ho mai dato alcuna importanza al denaro, io non ho denaro e non sono ricco.
Il denaro è incisivo in un solo caso, quando può servire ad aiutare il prossimo.
Per il resto, porta solo sofferenza: l’idea del consumismo, di accumulare e accumulare, è un’idea che va combattuta. Da una parte, i banchieri che decidono come deve andare il mondo e, dall’altra, una marea di gente che non ha niente, che lotta per la vita e che soffre!
È ingiusto!
In certe parti del mondo, anche qui in Brasile, le condizioni di vita delle persone sono leggermente migliorate, ma la maggioranza è ancora povera, non ha nulla, quasi non ha da mangiare.
Noi dobbiamo stare con questa maggioranza.
Guardiamoci attorno: ci sono ancora tante favelas sparpagliate nel mondo, nelle grandi città in Brasile, in Africa, in India, persino nelle periferie delle città europee, e una favela non è uno scherzo!
La solidarietà è un valore importante, è l’idea che non siamo soli: se allunghiamo la mano c’è sempre qualcuno da aiutare.
Ricordo che, a 17 anni, facevo parte del Socorro Vermelho (Soccorso Rosso). Nel nostro quartiere ci si organizzava in gruppi per aiutare i più poveri. Io ero fortunato, venivo da una famiglia che stava bene, io studiavo in un collegio di frati, piuttosto rigido, ma pensavo con la mia testa.
E già allora ritenevo che tutti devono avere gli stessi diritti, le stesse possibilità. 
Oggi attribuiamo grande valore alle apparenze, come un tempo si usava l’architettura per dimostrare potere: lo stile fascista, per esempio, che non ho mai amato, rappresentava la potenza di un governo, di una nazione, facendo un uso improprio della bellezza.
Ma le apparenze, in realtà, non significano nulla, i soldi non sono una misura per capire chi abbiamo di fronte. Dinanzi alla vita, alla morte, al tempo che passa, alla monumentalità della natura siamo tutti uguali, creature fragili, mortali: di fronte all’universo, non siamo più grandi di una formica. 

il-mondo-e-ingiusto-oscar-nyemaier_a2_1_carosello_testata_hp_sezione

#Run4Animals

io non ho mai corso nella mia vita, non mi è mai piaciuto, mi ha sempre annoiato tantissimo. Ma nonostante questo, e nonostante la totale mancanza di allenamento, ho deciso di iscrivermi alla Milano City Marathon del 2 aprile 2017 insieme ad Animal Equality Italia; perché quei bravi ragazzi stanno lavorando sodo per avere un mondo migliore, facendo di tutto per liberare tutti gli animali del mondo dalle gabbie, e io voglio supportarli in ogni modo.

Da un mesetto quindi mi sto allenando per questa benedetta corsa. Ho iniziato con 1km, in cui mi sentivo morire, poi 2, poi 3, e sono arrivata a 6, senza cadere per terra.
Quindi non ho mai fatto più di 6km di fila (con un paio di km di camminata nel mezzo, ovviamente) e la Maratona è fra tre giorni. Come si fa? Che ansia.

Ecco come si fa: potete supportarmi CLICCANDO QUI
ho creato un profilo per la raccolta fondi che ha come obiettivo quello di liberare tutti gli animali del mondo dalle gabbie degli allevamenti intensivi. Ci aiutate? Mi sostenete?

GRAZIE DI CUORE.

Comunque continuo a non credere nella corsa, non mi piace, la trovo inutile e sempre più noiosa.

12030352_1154229217928704_7982338900625897870_o

da oggi al 15 aprile

Solitamente non leggo gli oroscopi, mi danno fastidio, li evito sempre. Ma questo ogni tanto lo sbircio e Brezsny questa volta si è superato.

Vergine
Potresti fare un voto di questo tipo: “Da oggi al 15 aprile farò di tutto per soddisfare i miei bisogni. Sarò inflessibilmente determinata a usare tutti i mezzi necessari per essere sicura che le mie necessità più profonde non siano solo riconosciute ma saziate al massimo. Cercherò con accanita ferocia l’appagamento assoluto”. Se vorrai fare un giuramento del genere ti capirò. Ma spero che ti accontenterai di qualcosa di meno aggressivo, per esempio: “Da oggi al 15 aprile cercherò, con fantasia e ingegno, di soddisfare i miei bisogni. Mi divertirò a usare ogni trucco necessario per essere sicura che le mie necessità più profonde siano giocosamente soddisfatte. Cercherò con dolcezza un appagamento imprevedibile”.

Quindi, per il mio bene, ho deciso di farlo davvero.

E scriverò tutto qui di seguito, per punti, aggiornandolo man mano:

 

Ti ricordi quando abbiamo provato lo sci di fondo?

Novembre 2015, il Consorzio di Cervinia ci invita di nuovo per un weekend sulla neve.
I protagonisti cambiano: questa volta siamo io, Sofia Marchesini (action blogger, free skier, redattrice di 4Skiers.it e un sacco di altre cose), Lelio Morra (cantautore napoletano da poco impiantato a Milano che, sì, sa sciare. io non ci credevo e l’ho invitato apposta, per vederlo con i miei occhi) e il grande e unico Gros Grossetti (snowboarder, skater, speaker, fondatore della Bastard e un sacco di altre cose fighissime). Doveva esserci anche Alessio Bertallot ma purtroppo un mal di schiena fortissimo che gli impedisce di camminare – figuriamoci di sciare – lo tiene a casa proprio in quei tre giorni.

Venerdì 27 Novembre 2015.
io, Lelio e Sofia ci troviamo davanti alla Stazione Centrale di Milano e partiamo. In un paio d’ore siamo a Cervinia. Neanche il tempo di lasciare i bagagli in hotel e subito ci ritroviamo sulle piste da sci.

IMG_5657

Fa un freddo porco, ci sono -10°, ma si sta da Dio, sembra di essere su un altro pianeta: Continua a leggere

#LovingCervino, con tutto il corpo

Lo sforzo che mi richiede questa cosa è sovrumano: oggi è il 6 maggio 2016 e sto per raccontare una giornata del mese di novembre 2014.
Il problema che ho io con il tempo credo sia abbastanza grave: non mi accorgo che passa.
Così veloce poi. Figuriamoci.

I dettagli saranno molti meno rispetto ai racconti del 7 novembre 2014 e dell’8 novembre 2014 (che vi consiglio comunque di leggere, così vi fate un’idea di che cosa è successo in quei giorni).
Però proviamo ugualmente, mi farò aiutare dalle foto.

Domenica 9 novembre 2014 – ultimo giorno di blogtour a Cervinia.
Dopo il lancio con il parapendio, le passeggiate, le scorpacciate, i massaggi rilassanti, il nordic walking dei giorni precedenti, arriva il momento di mettere gli sci ai piedi e, per sicurezza, i caschetti in testa.

Siamo sempre io, Valentina, Arianna e Massimo.

IMG_4561

Continua a leggere

#LovingCervino, con tutta l’aria

Sono passati mesi ormai, ma il ricordo di quel weekend non se ne va mica.
Ho appena riletto il primo giorno di blogtour, che meraviglia, mi sembra di essere ancora lì.
Peccato sia passato un sacco di tempo: quando siamo andati a Cervinia era novembre e c’erano ancora i colori dell’autunno.
L’inverno ormai è andato, quest’anno è passato più in fretta del solito, quindi ormai aspetto con ansia di vederla in primavera.

Bene, faccio questo piccolo sforzo di memoria e torno indietro nel tempo. Partiamo.

Sabato 8 novembre 2014
Ore 8: Sveglia.
È il grande giorno, quello del parapendio.
Sono mesi che ci penso – da quando ho letto per la prima volta quella parola nell’elenco delle proposte del blogtour – e adesso è arrivato il momento.
Ero tranquilla fino a ieri, ora inizia a venirmi l’ansia. L’idea di volare non mi fa sentire del tutto a mio agio. Continua a leggere

Mercatini, pulci saltellanti, borsette e lavagnette

Questo weekend in Viale Padova a Milano c’è stato un grazioso mercatino chiamato Le pulci pettinate, dedicato agli amanti del vintage, dell’artigianato e della creatività, organizzato dalla Salumeria del Design, associazione nata per dare visibilità alle attività creative locali.

Le pulci pettinate

Ne sto scrivendo perché è lì che ho fatto uno dei migliori acquisti dell’anno: alla bancarella di Ellepuntoypsilon ho comprato una bellissima e divertentissima Blackboard Bag, una shopper fatta a mano (come tutte le creazioni di Elle e Ypsilon) con la pittura lavagna, su cui si può scrivere e cancellare e riscrivere e cancellare all’infinito.

2B  2b  2B

Devo dire che dà moltissime soddisfazioni.

Se volete vedere che cos’altro fanno quei due bravi ragazzi pigiate qui.

Se invece vi siete innamorati della mia nuova borsetta lavagnetta e la volete comprare anche voi subito subito scrivete a leshopperdil.y@gmail.com., vi risponderà una persona molto simpatica carina cordiale disponibile e con la barba.

di attese

di domande, sempre le stesse.
ma che adesso si moltiplicano e si rigenerano, e ne producono di nuove.
poi si invertono e ritornano.
anche quando eri convinta che sarebbero andate via per sempre.
come risolvere?
come ingannare queste attese?
come trascorrere questi minuti?
questi minuti per niente minuti. sono imponenti, grandi, lunghi, luoghi, infiniti.
infiniti pensieri. pensieri di errori, errori voluti.
1.
un unico errore. grande.
lungo.
dilatato nello spazio.
lungo.
dilatato nel tempo.
lungo.
come i minuti.
ma minuti minuti, piccoli e veloci.
minuti inversamente proporzionali a una percentuale di energia che si consuma, scende sempre più e finisce per sempre.
finisce dove il tempo scorre e dove la vita ha un limite.
la fine ti sorride.
è sempre più vicina.
anche se nessuno si accorge.
poi l’intuizione.
e l’illuminazione.
notturna, inaspettata, che ti riflette e ti fa riflettere.
e torni indietro.
ed è lì la risposta.
la vedi, la guardi, la prendi in mano. è piccola, è minuta. ed è sempre stata lì.
e non esiste più.
sparisce, ricompare più su, vola via e scompare.
con minuti infiniti di richieste e mancanze.
senza tempo.
senza eccezioni.
mai.