#LovingCervino, con tutta l’aria

Sono passati mesi ormai, ma il ricordo di quel weekend non se ne va mica.
Ho appena riletto il primo giorno di blogtour, che meraviglia, mi sembra di essere ancora lì.
Peccato sia passato un sacco di tempo: quando siamo andati a Cervinia era novembre e c’erano ancora i colori dell’autunno.
L’inverno ormai è andato, quest’anno è passato più in fretta del solito, quindi ormai aspetto con ansia di vederla in primavera.

Bene, faccio questo piccolo sforzo di memoria e torno indietro nel tempo. Partiamo.

Sabato 8 novembre 2014
Ore 8: Sveglia.
È il grande giorno, quello del parapendio.
Sono mesi che ci penso – da quando ho letto per la prima volta quella parola nell’elenco delle proposte del blogtour – e adesso è arrivato il momento.
Ero tranquilla fino a ieri, ora inizia a venirmi l’ansia. L’idea di volare non mi fa sentire del tutto a mio agio.
Ma mi gasa tantissimo.
E allora ci alziamo e facciamo un’abbondante colazione al Saint Hubertus Resort.

Miele
colazione

Ore 9: si parte.
Arriva Jean-Claude a prenderci e ci porta a Valtournenche; lungo il tragitto in macchina ci racconta come e quando nasce il parapendio.
Scopriamo che è recentissimo. E che nasce per caso grazie ad alcuni paracadutisti che, rimasti senza aereo, iniziano a bere e decidono, per gioco, di volare con le vele del paracadute partendo da terra.
Appena arriviamo giù al prato inizio ad agitarmi: incontriamo altre persone ma non riesco a socializzare.
Guardo il cielo, guardo le montagne intorno a noi e penso solo che ho molta paura. Non parlo.
Partiamo con la navetta tutti insieme e saliamo saliamo saliamo verso la cima della montagna, fino a che non arriviamo al prato di lancio.
Il panorama è m e r a v i g l i o s o ma l’adrenalina sale sempre più.

selfie sulla navetta

panorama Valtournenche

prato di lancio - parapendio

parapendio

parapendio

Noi siamo in quattro e gli istruttori sono due, dobbiamo andare quindi due alla volta.
io e la mia ansia decidiamo di aspettare il secondo turno.
Perché siamo furbe.
Perché non pensiamo che così facendo vediamo gli altri partire e volare.
E dobbiamo poi aspettare un’ora per il nostro turno.
No. Ormai così è deciso.
Gli altri vanno e noi stiamo qui. Ad aspettare.
In silenzio.

vela parapendio

parapendio

parapendio

parapendio

Ok, tocca a me.

selfiepreparapendio
Jean-Claude prepara la vela, io non faccio in tempo a fargli due domande su cosa fare e come fare e mi ritrovo a correre velocissima e un secondo dopo i piedi si staccano da terra.
Sto volandooo!

selfie sul parapendio

il Cervino dal parapendio

È una sensazione bellissima. In realtà non c’è adrenalina, è molto relax.
Sopra di noi un’aquila segue le correnti ascensionali e sale facendo dei cerchi. La seguiamo.
Seguiamo le correnti e continuiamo a salire. No non voglio scendere più, si sta troppo bene in cielo.
Passiamo da un versante all’altro della montagna, il panorama è incantevole, l’entusiasmo è alle stelle.
Rimaniamo in volo una ventina di minuti, poi atterriamo.
Ripartirei subito dopo.
Fantastico.

Ore 12.30: Pranzo al ristorante Alpage.

Dopo aver volato è giusto ricaricarsi e rinfocillarsi.
Infatti il pranzo è in un grazioso ristorante tipico valdostano in pietra e legno, che offre piatti tradizionali deliziosi. Siamo proprio ai piedi del Cervino, anche qui il panorama è stupendo.

Cervino

selfie Cervino

Ore 15.30: Nordic Walking alla scoperta de Lo Gourfo.

Dopo una breve pausa in hotel si riparte con un’altra attività sportiva: la Nordic Walking. Mai fatta e mai sentita prima, si tratta di camminare a passo lungo e ben disteso con dei bastoni simili alle bacchette da sci. Qui, a differenza della camminata classica, tutto il corpo lavora, anche e soprattutto le braccia.

È un po’ faticosa ma molto piacevole. E divertente. Soprattutto se alternata a dei buffi esercizi di coppia.

Nordic Walking

Nordic Walking

Nordic Walking

Continuiamo a passeggiare e arriviamo fuori da una casetta incastonata nella roccia. Cascate, boschi e colori meravigliosi tutt’attorno.
Si tratta de Lo Gurfo, il ristorante a conduzione familiare dove stiamo per fare una super merenda.
Roby è il proprietario, un personaggio molto particolare vestito di pizzi e merletti, che prima di farci entrare ci accompagna a visitare la sua grotta.
Sì, avete letto bene: la sua grotta. L’ha ereditata quindi è diventata sua, ha proprio le chiavi!
Finita la visita facciamo un’abbondante merenda e ci rilassiamo un po’ (per i dettagli sul cibo dovete chiedere ad Arianna e sbirciare il suo sito)

Grotta Lo Gurfo

Ristorante Lo Gurfo

Una volta rientrati in Hotel, un bel bagno caldo nella mia vasca tonda di marmo non me lo toglie nessuno.

bagno a Cervinia

Ore 19.30: Cena presso Lo CopaPan.
Ultima tappa mangereccia della giornata: un ristorante tipico Valdostano situato proprio nel centro di Cervinia.
La cucina è ottima, il livello altissimo, l’ambiente molto piacevole.
Prendo un primo di cui non ricordo più gli ingredienti, forse gnocchi di rape con asparagi.
Forse su un fondo di fonduta. Forse no,  non ho più memoria, ma ricordo che era qualcosa di sublime.

Lo CopaPan

Ore 21.30: Concerto Jazz. 
Dopo cena un bel concerto jazz per concludere la giornata.
E andiamo a dormire felici.

Concerto Jazz Cervinia

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