#LovingCervino, con tutto il cuore

Finalmente trovo il tempo di scriverne. Siamo tornati da una settimana e continuo a pensare a quel weekend. Ogni giorno da quando sono rientrata un pensiero va lì, a quella grande e affascinante vetta che non lascia di certo indifferenti. io adoro la montagna, ma spesso me lo dimentico, me la dimentico: mi impigrisco e mi chiudo in me. Per fortuna ci sono delle occasioni che mi fanno ritornare alla realtà e mi portano fuori di casa. E io le colgo al volo. Ecco perché quando mi hanno chiamato per chiedermi se volevo organizzare un blogtour di un weekend a Cervinia mi si sono illuminati gli occhi. Non ho esitato. Mi è spuntato un sorrisino e mi son messa subito al lavoro. Hey aspetta, dov’è Cervinia? Mi sono resa conto di non esserci mai stata. Che strano. Però bello: l’idea di vedere e conoscere da vicino un posto nuovo mi fa salire l’entusiasmo alle stelle. Le prime volte mi emozionano sempre. Poi la Valle d’Aosta, così piccola, lì in un angolino dell’Italia non l’avevo mai considerata. Povera. Che stupida che sono, è così bella. E soprattutto è così vicina. Mica lo sapevo io… me la immaginavo a boh 3/4 ore di strada e invece in due ore eravamo lì, in mezzo alla neve. Incredibile. Siamo partiti in 4: io, sybelleipathia e dietnam, siamo stati ingaggiati per partecipare all’evento di lancio dell’apertura della stagione invernale: Fall in Love with Cervino.

Fall in Love with Cervino

Il programma che ci hanno preparato è intenso ed entusiasmante. Percorriamolo tutto, andiamo con ordine. Venerdì 7 novembre Ore 7.45: Ritrovo in Stazione Centrale a Milano. io ovviamente arrivo in ritardo, quindi partiamo una mezz’oretta dopo rispetto al previsto. Ci impieghiamo più tempo a uscire da Milano che a raggiungere Cervinia. In autostrada già ci si sente meglio: allontanandosi dal grigiume del centro inizia ad intravedersi il sole, le idee pian piano si schiariscono, l’aria diventa respirabile, i colori iniziano a definirsi. Dall'autostrada si vedono le montagne Ore 10.30: Arriviamo in Hotel. E che Hotel. Mai vista una cosa del genere. Si chiama Saint Hubertus Resort ed è uno degli alberghi più belli di Cervinia, insieme all’Hermitage. Le stanze sono dei veri e propri appartamenti, disegnati e arredati dall’architetto Savin Couelle. Ogni singolo pezzo che vediamo è fatto a mano. Di seguito qualche foto*, giusto per rendere l’idea.

Saint Hubertus - Interno Saint Hubertus - Interno
(*queste 3 foto sono prese dall’archivio di foto ufficiali del Resort, non le ho fatte io!)
Saint Hubertus - Appartamento 11

Sì, questa è la mia camera. Sì, anche io sono rimasta a bocca aperta quando l’ho vista. Giusto giusto per quei 5 minuti che avevo a disposizione per mettere giù le valigie. Riprendiamo fiato e ripartiamo. Non c’è tempo da perdere. 11.30: Riunione di benvenuto e aperitivo da Lino’s. Sole, neve, temperatura perfettacibo* buono, vino buonissimo. E il Cervino lì accanto che ci guarda. (*per approfondimenti su quello che abbiamo mangiato e bevuto consiglio di leggere i racconti di Arianna, qui e qui)

il Signor Cervino

12.30: Pranzo presso Metzler Bar. Assaggio una zuppa deliziosa mai provata prima: si chiama seupa a la vapelinentze e i tre principali ingredienti sono i cavoli, la fontina e il pane nero. Ci spiegano che è un piatto tipico valdostano, semplice e povero. Ma di una bontà indescrivibile.

IMG_4129

Tra una portata e l’altra, tra un bicchiere e l’altro (sì perché continuano a farci bere!) il proprietario del ristorante ci invita a sbirciare nel suo cannocchiale dove possiamo ammirare gli abitanti della montagna: maestosi ed eleganti, camosci e stambecchi si arrampicano sulla parete rocciosa e un poco innevata. Chissà se si accorgono di essere osservati. Sembra di sbirciare nel buchino di una serratura. Tento di fare una foto con l’iPhone e viene così:

cannocchiale

Concludiamo il pranzo con un buon Genepy, giusto per avere un po’ di energia per la camminata che ci aspetta:

Genepy

14.30: Passeggiata con Daniel, la nostra guida alpina, nella zona di Perrès-Valtournanche. Il panorama è meraviglioso, il clima è perfetto, la compagnia è ottima, i racconti di Daniel sono interessantissimi. Viene voglia di trasferirsi qui. passeggiata Perrères-Valtournanche passeggiata Perrères-Valtournanche passeggiata Perrères-Valtournanchepasseggiata Perrères-Valtournanche passeggiata Perrères-Valtournanche passeggiata Perrères-Valtournanche Mi piace respirarla, quell’aria pulita mi fa stare bene. Mi piace guardarla, quei colori d’autunno mi entrano negli occhi e mi cambiano la percezione delle cose. Mi piace ascoltarla, quel silenzio imponente mi riempie. Mi piace viverla, le persone qui sono accoglienti e disponibili. passeggiata Perrères-Valtournanche 16.30: Visita all’agriturismo La Pera Doussa con merenda. Che poi, parliamone… per definirla merenda ci vuole coraggio: è un pasto a tutti gli effetti. Formaggi freschi e stagionati, ricottine, frutta, biscottini, salumi, latte appena munto, yogurt, vini, pane, torte… merenda a La Pera Doussa Ci rimpinziamo a volontà, con il caminetto acceso accanto. Che bella la vita. A stomaco pieno, facciamo un giro dell’agriturismo con la bella Luna (una delle figlie dei proprietari), che ci accompagna al piano di sopra a vedere le camere (graziosissime, tutte in legno) e al piano di sotto, in cantina, a trovare i formaggi. Gentilmente ne regala un bel fettone a ciascuno di noi, facendoci scegliere il grado di stagionatura. Come ultima tappa andiamo a fare visita alle signore mucche e tentiamo di mungerle. Diciamo che non è così semplice. Diciamo che ho dovuto fare un po’ di pratica prima di capire esattamente come far uscire il latte, ma alla fine son riuscita. Povera mucca. formaggi La Pera Doussa signore mucche mucchino io che mungo Dietnam che munge Sybelle che munge Bene, dopo tutta questa faticaccia ci siamo meritati le due tappe successive. 19.00: Spa in hotel con massaggio. Sauna, bagno turco, doccia vaporizzata alla menta, idromassaggio, cromoterapia, nuotatina in piscina, scrub, massaggio viso, “brossage diamonds” a base di pura “polvere di diamante”, panni bollenti su tutto il corpo, maschera viso, massaggio viso, doccia, massaggio corpo, tisana. In questo ordine esatto. Ciao proprio. La rinascita dei sensi. SPA Saint Hubertus Resort SPA Saint Hubertus Resort 21.30: Cena presso il Ristorante Le Blason. Provo la mia prima bourguignonne, sono felice. bourguignonne Bourguignonne al ristorante Le Blason La stanchezza inizia a farsi sentire, i vini Valdostani anche. Ma raduniamo le forze e ci trasciniamo verso l’ultima tappa della giornata. 23.30: Dopocena digestivo con l’artista al bar Ymeletrob. L’artista è la padrona di casa, si chiama Marie Ange. Si siede con noi e ci racconta dei suoi dipinti: suo padre dipinge il Cervino, lei ritrae gli animali della montagna. Mentre parla, trasmette l’amore per la sua terra, per i suoi boschi, le rocce, i cieli stellati, i ruscelli… e accompagnati da questi pensieri e dai ricordi dell’esperienza vissuta durante questa prima giornata andiamo a dormire felici e contenti nei nostri lettoni accoglienti. Fine primo giorno.

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