giallo e arancione

Erano le 23.30, avevo più voglia di andare a letto che di mangiare, dovevo andare in palestra quella sera, ma era un periodo della vita in cui la pigrizia prevaleva su tutto il resto, quindi ero rimasta a casa a non fare niente, a perdermi in pensieri non troppo piacevoli. È mezzanotte, faccio un salto in cucina giusto per vedere cosa c’è, non c’è nulla. Apro il frigo, un peperone giallo, bello, lo prendo, lo lavo, ‘mi faccio un peperone in insalata’ penso, nel frattempo il frigo rimane aperto, torno per chiuderlo e vedo le carote, le prendo, ne lavo tre, metto via le altre, prendo un piatto, pulisco il peperone, tolgo i semini e quella strisciolina bianca e spugnosa che sta all’interno, lo taglio, poi apro un’antina e prendo una cipolla, la lavo, la taglio, piango un po’, penso ai motivi per cui si piange, certe volte non ne ho e piango lo stesso, la butto nell’olio che avevo appena messo nella nuova padella antiaderente. Soffrittino profumato, taglio le carote, le butto in padella, ancora un po’ di olio, nel frattempo accendo il pc, inizio a guardare Gomorra, è il momento giusto, decisamente. Non so bene quale sia il nesso ma sento che è così. Tocca al peperone, lo faccio ancora più piccolo e lo butto in padella insieme alle carote, ma che bei colori, quanto stanno bene insieme il giallo e l’arancione. Ancora olio, quello delle olive degli ulivi del Salento della zia. Sale pepe noce moscata e cannella. Quanti profumi. Che voglia di Oriente. Poi mi ricordo dello zenzero, il mio amico zenzero, quello che risolve tutti i problemi, ma com’è buono. Lo spolvero sopra. Quel profumo mi fa già stare meglio. Di sicuro ora non ho più motivo di mettermi a piangere, i colori e i profumi aiutano. E la cipolla è già tagliata. Apro di nuovo il frigo, c’è una bella mozzarella, la prendo e la metto intera in mezzo al piatto. Intanto in padella peperoni e carote saltellano allegri insieme a zenzero e cipolla. io non volevo mangiare, non volevo cucinare, ma in effetti non l’ho fatto, ho solo trovato dei cibi, li ho presi, li ho messi lì e si sono cucinati da sé. Non mi sono neanche accorta di quello che stavo facendo, non ho pensato, non ho programmato, è venuto tutto da sé. Ma manca qualcosa, voglio ancora del giallo, ci metto del mais, ecco. Verso il contenuto della padella sopra e intorno alla mozzarella, fredda, bianca che si scalda e si scioglie col giallo e arancione. Trovo dell’altro zenzero, questa volta non in polvere ma intero, essicato, lo infilo nel centro, dentro la mozzarella, ecco fatto, che bontà.

giallo e arancione

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