ma com’è che siamo finiti in Francia? (prima parte)

Se non faccio le cose all’ultimo minuto non sono contenta.
Ma ormai ho capito che è così, quindi non cerco più neanche di oppormi: l’accetto e me la godo.
Quest’estate, per esempio, non ho programmato le vacanze: non ho deciso niente fino a pochi giorni prima della partenza. Ma eravamo in due, quindi abbastanza gestibili e flessibili.
Finalmente guardiamo un mappamondo e decidiamo: “andiamo a Mosca? dai, almeno c’è fresco! partiamo tra due giorni, ok?” Ok! Guardiamo i voli, ci accingiamo a prenotare, controllo per sicurezza in internet come funziona l’ingresso in Russia per i turisti, robe come passaporti, permessi, visti… e scopriamo che è un processo complicatissimo, che forse non si può nemmeno fare da soli perché c’è da andare in consolato, portare il passaporto, aspettare che lo rimandino indietro… allora per sbrigarci e per capire meglio come fare chiamiamo un’agenzia e la risposta “ci vogliono minimo due settimane” ci spiazza e ci fa desistere.

Decidiamo allora di fare un viaggio un po’ più semplice: un bel giretto in macchina in Francia e Spagna…
Ecco tutte le tappe:
– AIX EN PROVENCE
– ARLES
– LA CAMARGUE
– AVIGNONE
– TOULOUSE
– BILBAO
– SARAGOZA
– BARCELONA
– FIGUERES

Semplice per modo di dire…

1°GIORNO
Il 10 agosto si parte intorno alle 10 del mattino da Milano, siamo in due più Giorgino, caro amico hollywoodiano che decide di accompagnarci in questo viaggio per vedere un po’ com’è l’Europa.
IMG_6333C’è tanto traffico perché in questi giorni sono tutti in giro e infatti arriviamo ad Aix En Provence alle 19.
La prima cosa che facciamo appena arrivati in albergo, ancor prima di metter giù le valigie, è farci dare la password del wifi.
password free wifi[Mi viene in mente il post sulla ragazza Nerd che va in vacanza scritto da La Fra.]
LArc Hotel è un piccolo alberghetto 3 stelle con piscina, la stanzetta è molto piccola, ma tanto non abbiamo grandi esigenze… Insomma, ci colleghiamo mezz’oretta a internet, giusto per capire dovesiamo doveandare cosafare dovemangiare e ci incamminiamo a piedi verso il centro…Balconcino franceseLe viette sono molto carine,  ma la maggior parte dei negozi, bar e ristoranti sono chiusi… Perché?
Sarà che è sabato sera? Boh. Molto strano. Dovrebbe esserci più vita.

Cose da vedere/da fare ad Aix En Provence:
– Vieil Aix (città vecchia pedonale) √
– Le fontane √
– Cours Mirabeau √

No dai, in realtà verso il centro è decisamente meglio, ci sono delle bancarelle, c’è un po’ di movimento, c’è una piazzetta meravigliosa con dei colori fantastici… Poi a quest’ora il cielo ha quel colore lì… E poi c’è quella luna che… mmmmmmmmmmmmmmh!
Luna fontana

cielo blu

blu e gialloCeniamo in un posticino delizioso dove si mangiano cose tipiche e si spende poco, si chiama Chez Charlotte ed è in Rue Des Bernardines. C’è un cortiletto interno con edera, candele e lucine colorate e si sta veramente bene. Mangio il mio primo Gazpacho e assaggio per la prima volta Tartare e Tarte Tatine (grazie mille a Tasting The World per l’ottimo suggerimento!)
Chez CharlotteAl ritorno ripassiamo dal centro (ci fermiamo un po’ a vedere un gruppo di ragazzi che si sfidano ballando) e rientriamo in hotel a piedi (altri 2 km che però al ritorno e a stomaco pieno sembrano un po’ meno…)
Nel frattempo vedo una stella cadente, ah! oggi è la notte di San Lorenzo!

2° GIORNO
È domenica mattina, ci svegliamo nel piccolo alberghetto di Aix En Provence. Questa volta andiamo in centro in macchina.

Cose da vedere/da fare ad Aix En Provence la domenica:
– Mercato dei fiori + mercatino dell’antiquariato (in Place des Precheurs) √
– Atelier Paul Cezanne √
– Terraine des peintres √
– Musée Granet √

finestrelle francesi

Atelier Cezanne

Mont Sainte Victoire

[VideoDiario 1]

Paul Cezanne

In centro ad Aix en Provence c’è una pasticceria buonissima, si chiama Webel e si trova al 2 di Rue Chalabrier. Consigliano di assaggiare il feuilleté aux amandes, ma noi mangiamo anche degli altri dolcetti deliziosi.

La sera andiamo a Marsiglia, vediamo un bellissimo tramonto dalla Basilica di Notre-Dame de la Garde e ceniamo vicino al porto. Sembra che mangiare la Bouillabaisse sia d’obbligo. È una zuppa di pesce tipica di queste parti. Quindi c’è chi la prova e la trova buona (io no perché non mangio il pesce, bleah).

Notre-Dame de la Garde

Tramonto a Marsiglia

Nella piazza di fronte al porto c’è una grandissima tettoia a specchio progettata da Norman Foster dove non si può fare a meno di camminare guardando all’insù. Ovviamente bisogna anche fermarsi e perdere una decina di minuti scattando buffe foto.

MarsigliaConcludiamo la serata con un giretto a piedi per il centro e a Le Panier, un bel quartierino con più topi che persone.

Giraffa

Marsiglia

3° GIORNO
Appena sveglia faccio un bagno in piscina, assolutamente contro voglia: l’acqua è gelida e io ho un gran sonno.

piscinaRaduniamo le valigie, facciamo check out e partiamo. Ciao Arc Hotel, sei bruttino ma accogliente.

arc hotelAndiamo alla Fondazione Vasarely ma è chiusa perché è lunedì, porcamiseria! Peccato, già da fuori sembrava bello.

Fondazione Vasarely

Ripartiamo in direzione Arles. C’è un po’ di buchon. io faccio disegni sul mio bel quaderno per ingannare il tempo.

quaderno

cipressi depressi

L’albergo di Arles si chiama Kyriad, è nella zona industriale e dei centri commerciali. La stanza è piccola ma carina, la signora è gentile e Giorgino è contento perché sopra al letto ci sono i fenicotteri verdi.

fenicotteriCi incamminiamo a piedi verso Arles, ma fa troppo caldo, non si respira, il sole brucia. Quindi saliamo sul primo bus che ci passa accanto e che per fortuna va verso il centro. Però non sapendo quale sia la nostra fermata, una volta arrivati in centro non scendiamo: chiediamo all’autista dove siamo e dove dobbiamo scendere e il poverino si scusa mortificato per essersi dimenticato di noi. Ormai ci siamo allontanati, quindi stiamo su e rifacciamo un altro giro in bus prima di arrivare di nuovo in centro.

Pranziamo con panini e the, passeggiamo per le viette, beviamo una granita.

Cose da vedere/da fare ad Arles:
– Les Arènes √
– Il teatro antico √
– Gli Alyscamps 
– 
Èglise Saint-Trophime √
– Place Victor Hugo √
– Espace Van Gogh √
– Pont de Langlois √
– Lungo Rodano √

È molto carina questa Arles, si sta proprio bene.

[VideoDiario 2]

backstage video

gattolino

zoccoletti su strapiombo

rami

Ceniamo in un posticino stupendo, in un cortiletto interno. Si chiama La Boheme. Si mangia benissimo, sono super gentili e non si spende troppo. Tornerei ad Arles anche domani solo per cenare lì. Veramente squisito.

cortiletto

Le Boheme

Le Boheme

Le Boheme

Prima di rientrare passiamo davanti al Cafè de la nuit e ci rattristiamo parecchio pensando al povero Van Gogh.

[VideoDiario 3]

Cafè Van Gogh

Arles

Purtroppo di notte non ci sono bus, quindi ci tocca rientrare in hotel a piedi. Passeggiamo per un paio di kilometri e arriviamo davanti all’hotel dopo 20 minuti di camminata. Non vediamo l’ora di andare a dormire ma… la porta d’ingresso non si apre! In reception non c’è nessuno, è tutto chiuso, c’è solo un numero per le urgenze, ma non riusciamo a prendere la linea. Che ridere! Cosa facciamo? Forziamo la porta? Svegliamo dalla finestra qualche vicino di stanza per farci aprire dall’interno? Dormiamo in macchina? Proviamo a collegarci alla rete wifi dell’hotel per chiamare da Skype ma ancora niente, non c’è linea, non suona, non si collega, proviamo con il prefisso, senza prefisso, ci risponde una voce registrata che ci dice qualcosa di incomprensibile, poi riaggancia… Beh insomma dopo un’oretta di attesa finalmente la linea si collega, il tizio risponde, ci dà un codice per entrare, lo inseriamo e la porta si apre! BUONANOTTE

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