Cercare non significa nulla. Trovare: questo è il problema

Leggevo per caso un libro e mi ci sono ritrovata.

Mi riesce difficile capire l’importanza che viene data alla parola “ricerca” nei riguardi della pittura moderna.
Secondo me il cercare, in pittura, non significa nulla. Trovare: questo è il problema.
Nessuno può essere interessato a seguire un uomo che con gli occhi fissi per terra passa la sua vita cercando il portafoglio che il caso può avere buttato sulla strada.
Chi trova qualche cosa, non importa cosa, anche se la sua intenzione non era di cercarla, suscita almeno la nostra curiosità, se non la nostra ammirazione.
Sono stato accusato di commettere molti peccati: ma l’accusa più falsa è che io abbia, come principale obiettivo del mio lavoro, lo spirito di ricerca. Quando io dipingo, il mio scopo è di mostrare quel che ho trovato e non quello che sto cercando. In arte le intenzioni non sono sufficienti e, come diciamo in Spagna, l’amore deve essere provato coi fatti e non con gli argomenti.
Conta quel che si fa, non quel che si ha intenzione di fare.
Tutti sappiamo che l’arte non è verità. L’arte è una bugia che ci fa realizzare la verità, almeno la verità che ci è dato capire. L’artista deve sapere il modo con cui convincere gli altri della verità delle sue bugie. Se egli nel suo lavoro mostra solo di aver cercato e ricercato il modo con cui realizzare le sue bugie egli non concluderà mai nulla.

Niente di più vero, vero? Forse. Per qualcuno. Per me per esempio. Per qualcun altro no.
Queste parole di Picasso riferite alla pittura e all’arte, io le ritrovo esattamente nella mia vita.
Continuo a trovare cose, occasioni e persone senza cercarle.
E non butto via niente. Prendo tutto quello che arriva e lo vivo.
Molti mi rimproverano per questo, mi dicono che una vita senza obiettivi, senza sogni, senza intenzioni e senza ricerche non è una vita. Che non posso continuare a fare quello che mi capita per caso.
Ma io sto bene così. Seguo la corrente, mi faccio portare, lascio che sia…
E trovo, senza cercare nulla. Vivo tutto quello che trovo e lo racconto. Ma senza essermi mai messa a cercare.
Sono convinta che ciò che viviamo sia il meglio che ci possa accadere.
Invece qualcuno pensa che tutto dipenda dalle intenzioni che si hanno, dai sogni, dalle ambizioni.
Fino a qualche tempo fa invidiavo quelle persone, quelle con degli obiettivi, con uno scopo nella vita, quelle che desiderano arrivare da qualche parte.
Ma ora non più. Ora ho imparato ad accettare questo mio modo di vivere e mi piace. Sto bene.
Non penso sia necessario aggiungere nulla.
Solo ribadirei che anche secondo me le intenzioni non sono sufficienti, perché conta quel che si fa, non quel che si ha intenzione di fare.

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